Come aprire uno Studio di Psicologia

24 COMMENTS

  1. Sebbene non sia una neofita ho trovato questo posto molto utile per chi inizia.
    Solo una nota: 500 euro al mese per un giorno a settimana di studio è tantissimo. Io ad esempio chiedo 200 mensili spese comprese (es. Tutti i lunedì) in una zona signorile a Roma.
    Nella somma mi sembra che questa cifra non sia visibile.
    Grazie per questo spunto!

  2. Ciao Nicola e ciao Paola, credo che i prezzi di cui parlate si riferiscano a Roma perché io, a Torino, spendo 300€ al mese per una stanza da utilizzare tutti i giorni, week-end compreso! 🙂 Zona elegante e frequentata.
    Grazie per gli articoli interessantissimi e utilissimi,
    Sarah

  3. Nella mia esperienza 6000 €/anno non sono sufficienti. La voce “affitto” è indubbiamente quella più variabile. I prezzi hanno grosse differenze da città a città o tra città e paese. Inoltre spesso un solo studio non è sufficiente se si vuole vivere di libera professione, quindi spesso gli affitti sono 2… a cui devono essere aggiunti i costi degli spostamenti in auto.

  4. Grazie Luca del commento, e rispondo anche a Sarah 🙂
    Numeri e voci – se vogliamo – sono esemplificative di una metodologia ed approccio. Come scritto nel post, ciascuno provi a costruire l’elenco con tutte le voci che sono opportune per la sua specifica attività e lo completi con le voci di costo reali rispetto al proprio contesto 🙂

  5. con wordpress si abbattono completamente i costi di creazione del sito (sul web ci sono una marea di template per vesti grafiche personalizzabili)….con 11 euro/anno si compra un dominio

  6. io divido lo studio con due colleghe in entro a mestre e l’affitto totale e medio della zona è sui 400 euro (da dividere in tre)

  7. Grazie del commento Andrea, confermo quanto dici 🙂
    Di più, durante le aule di formazione suggerisco anche di curiosare su Youtube dove si possono trovare video tutorial passo passo. Come ben saprai, tuttavia, questa è una strada percorribile non da tutti (almeno un pò smanettone inside lo devi essere)… ed a quel punto hai due ulteriori opzioni possibili: tuo cugino (tutti hanno un cugino webmaster!) o un consulente (ed in quel caso si parte più o meno da quelle cifre)
    Fortunatamente io sono da sempre smanettone e nel tempo ho pure strutturato un minimo di competenza 🙂

  8. Grazie anche a te, Francesca, per il riscontro.
    Come detto, le cifre dello Studio possono variare anche sensibilmente in base al luogo ed al tipo di studio. Così come l’elenco delle voci di costo – fisso e variabile – possono variare in numero e tipologia a seconda della peculiare attività di ciascuno di voi.
    L’articolo vuole di fatto esemplificare un approccio metodologico alla questione ed invitare ciascuno di voi a ripensare al proprio elenco di costi fissi e variabili (in base al vostro contesto e progetto professionale), al costo di esercizio annuo.
    Nel prossimo articolo affronteremo invece l’altra faccia della medaglia, ovvero i “centri di ricavo” 🙂

  9. Anche il commercialista non è necessario con il regime dei minimi. L’Ordine del Veneto organizza incontri gratuiti di gruppo con una commercialista grazie ai quali puoi completamente fare da te, in assoluta sicurezza.
    La promozione iniziale è totalmente variabile. Dipende dal mezzo che si vuole usare per farsi conoscere.
    Però aggiungerei ai costi un numero di lavoro e un cellulare dedicato (magari da 30 euro, ma assolutamente da fare!).

  10. D’accordo con i colleghi, articolo molto utile che ora mi salvo in pdf. Aggiungerei i costi della supervisione.

  11. Provo a fare un po’ di conti al minimo:
    – affiito: 2 studi 1 giorno a settimana 5000 €/anno
    – auto: circa 1100 €/anno
    – Albo: 150 €
    – commercialista: 600 €
    – ENPAP: 260 €
    – CAMPI: 34 €
    – promozione: 150 €
    Per un totale di 7294 € se vogliamo rimanere al minimo indispensabile. Ma il costo del commercialista lievita a 1400 €/anno visto che gli faccio tenere la contabilità (parcelle con IVA, senza IVA, spese, ecc) e l’ENPAP ovviamente cresce con il crescere delle entrate e il fatto che ho superato da un pezzo i 35 anni

  12. Grazie Nicola per il prezioso articolo…..magari averlo avuto 20 anni fa!!!
    Aggiungerei tra i costi fissi di gestione una spesa che io stessa e molto probabilmente alcuni di noi dovranno sostenere se hanno figli:costo baby sitter!
    Normalmente chi ha attività come libero professionista ha orari che non sono quelli d’ufficio, quindi ha esigenza di collocare i figli fuori dall’orario scolastico quando lavora.Personalmente sostengo questa spesa da anni e ciò mi rende molto sensibile all’argomento.
    Il costo di ciascuno va quantificato sulla base del costo orario e moltiplicato per le ore che ti servono da “coprire” a settimana o al mese.
    La classica frase “vado a lavorare per pagare la baby sitter (o il post scuola)” è sicuramente una realtà da tenere in considerazione ancora maggiormante per i liberi professionisti (senza aiuti gratuiti!!!).

  13. E’ un buon articolo, mancao i costi per i corsi di aggiornamento che secondo me a stare bassi 500€all’anno(con spese di trasferta), i costi di trasporto (visto che spesso uno psicologo deve muoversi su più sedi a volte anche distanti) mi rendo conto che sonodifficili da quantificare, i costi di pubblicità, i costi di cancelleria (fotocopie, biro) i costi per “abbellire” lo studio (suppellettili se c’è gia’ l’arredamento) -tipo candele profumate o un ventilatore d’estate- i costi per i libri – costi per pc (ammortamento) – costi per occhiali da vista –

  14. Grazie mille, in questo momento sto proprio pensando a come fare per aprire il mio studio!

  15. In pratica, secondo queste tariffe, 2 pazienti, calcolando parcelle non troppo esose, sui 40/50 euro a seduta (FATTURATI e non in nero come mi risulta continuino a fare in molti) coprono più o meno le spese annuali (senza contare una promozione fatta come si deve), giusto?
    Se poi ci sommiamo una campagna AdWords, col costo che hanno le keywords per la ns professione, serve un altro pz ancora per pagare la pubblicità.
    10 pazienti fissi al mese produrrebbero un lordo di 1.600 euro, quanto sarebbe il netto in tasca a fine mese?
    Grazie e complimenti per il costante supporto, Nik!

  16. Ciao a tutti, credo che vada bene l’elenco di azioni e di cifre. Forse per tagliare la testa al chiodo (ndr: è un neologismo, di solito si taglia la testa al toro, ma non è più contemporaneo e poi mi dispiace per i tori 🙂 )io metterei nella voce affitto studio un range di cifre da 200 a 1000 dipende da quale città e quale zona. non credete?
    buon lavoro a tutti

  17. Ho un dubbio… lo studio di uno psicologo, o anche di diversi professionisti tra cui ino psicologo, deve ottenere l’autorizzazione dell’ASL per il funzionamento? Lo studio deve avere particolari requisiti (n° bagni, larghezza e altezza stanze?)

  18. Sì tutto molto chiaro.
    Effettivamente le spese basiche sono queste, però sono proprio solo quelle di base.
    Già procurarsi il materiale testistico è un costo molto elevato a mio parere, lavorando con i bambini e volendo magari occuparmi di diagnosi, spenderei un occhio della testa solo procurandomi i test basilari e indispensabili, come wisc, leiter, bia, ados.
    Mi piacerebbe che questi materiali fossero un po’ più accessibili, chissà provo ad esprimere questo desiderio sperando che i vari Ordini vi facciano un pensiero.
    Grazie comunque, molto utili e interessanti i tuoi articoli.

  19. Hai ragione Francesca, questo prospetto è quello “all’osso”, tuttavia l’obiettivo del post non è tanto quello di raggiungere l’esaustività, quando di passare un modus operandi che poi ciascuno potrà adattare rispetto alla propria specifica situazione professionale 🙂

  20. Ciao a tutti..articolo molto interessante e dettagliato grazie! Solo che tra i costi di gestione enpap euro 260 non è proprio corrispondente in quanto si somma anche il soggettivo minimo di 780 euro che a mio avviso è molto elevato per cui la cifra annua enpap non è quasi mai meno di 1000 euro. I costi purtroppo aumentano di tanto…cmq grazie!

  21. Si, buona guida. Non mi trovo però su due stime: 1) enpap, anche volendo immaginare il minimo con contributo soggettivo di 260, non bisogna aggiungere quello di maternità di 130?; 2) l affitto mensile per un giorno a settimana a Roma in zona centrale sta a 130-150 euro, non di più assolutamente (a meno che non sia uno studio medico, con servizio di segreteria e altri “optional”).

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