Depressione: l’Europa lancia l’allarme!

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32 milioni di persone depresse in Europa per un costo (diretto ed indiretto) pari a 92 miliardi di euro ad anno.

Questi i dati che emergono dall’evento “THE GLOBAL Crisis of Depression: The Low of the 21st Century?” organizzato dal settimanale The Economist nella giornata del 25 Novembre.

Il 15% della popolazione ne soffrirebbe in forma moderata, il 5% in modo severo vedendo compromessa la propria aspettativa di vita di ben 20 anni in meno rispetto ad una persona “sana”. In generale aumenta di 6/7 volte la possibilità di uscire dal mercato del lavoro e di ritirarsi dalla vita sociale.

Norman Lamb, Medico e Ministro della Salute inglese, paese divenuto leader mondiale nell’accesso alla psicoterapia afferma:

[well]Il 94% dei soggetti con depressione presenta sintomi cognitivi che impattano sulla capacità lavorativa e sulla vita quotidiana, ma anche sintomi fisici e una spiccata comorbidità con altri disturbi della sfera psichica. Il 28% dei soggetti presenta un solo episodio nel corso della vita, il 34% ha episodi ricorrenti e il 38% sviluppa una forma cronica con un elevato rischio di disabilità ovvero un crollo nel funzionamento quotidiano e sociale. In assenza di una adeguata terapia  il 50% dei soggetti rischia una ricaduta entro 3 mesi dal primo episodio e il 70% sviluppa disturbi somatici[/well]

I ricercatori Sara Evans-Lacko e Martin Knapp, in uno studio pubblicato su PLOS One, spiegano come la depressione incide sulla produttività dei cittadini, facendo aumentare a dismisura i fondi necessari per le politiche statali di welfare, tra incremento dei costi per i servizi sanitari, incentivi per il collocamento dei disoccupati e il ricollocamento di chi, a causa della malattia, ha perso il lavoro (in Europa una persona su 10) e investimenti a favore delle politiche familiari e assistenza ai pazienti più gravi.

Lo studio “The economic cost of brain disorders in Europe” di J. Olesen parla, per l’appunto, di 92 miliardi di euro all’anno come costo sostenuto dall’Europa!

Curare la depressione costa poco rispetto ai costi diretti ed indiretti che genera!

Per avere un termine di paragone, costa un sesto di quello che costa trattare la schizofrenia, ovvero 700 milioni l’anno contro 5800 milioni

Perché allora farla diventare una malattia cronica? Perché permettere che devasti persone, famiglie e casse del Sistema Sanitario?

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