Earth Overshoot Day. Il giorno del superamento

L’Earth Overshoot Day corrisponde al giorno del superamento, ovvero al giorno in cui la terra inizierà a vivere al di sopra dei propri mezzi ecologici, ovvero al giorno in cui gli uomini avranno esaurito il loro budget ecologico annuale obbligando il pianeta a produrre più risorse della sua naturale capacità di rinnovarle.

Il Global Footprint Network è l’organizzazione internazionale che annualmente misura l’impatto dell’uomo sulla natura, e quest’anno ha annunciato che, con oltre 4 mesi di anticipo rispetto alla fine del 2010, il 21 agosto l’umanità avrà consumato tutte le risorse ecologiche che la terra poteva fornire nell’arco di un’annualità.

Questo indicatore di sostenibilità, calcolato dal rapporto tra la capacità della natura di rigenerarsi e le statistiche di consumo e stili di vita di 150 paesi, sta precipitando di anno in anno. Nel 1987 si arrivò al 21 Dicembre, nel 1995 al 21 novembre, nel 2005 al 20 ottobre, ed oggi al 21 agosto.

Una escalation dagli effetti devastanti per gli equilibri del pianeta, secondo i responsabili del GFN: “dalla capacità di filtraggio dell’anidride carbonica a quella di produrre cibo, chiederemo alla terra di consumare stock di risorse aggiuntive accumulando ulteriori gas a effetto serra in atmosfera”.

Una escalation provocata principalmente dai paesi ricchi ed industrializzati (qui potete vedere una tabella dei paesi creditori e debitori ecologici), ossessivamente attenti allo sviluppo ed al PIL, ed a danno dei paesi poveri sfruttati nella manodopera, “derubati” delle loro risorse naturali e per di più danneggiati dalle conseguenze ecologiche di questa politica miope ed egoica.

C’è da chiedersi quanto resisterà la terra. Solo in questa prima metà del 2010 abbiamo avuto il terremoto ad Haiti il 12 gennaio, il terremoto in Cile il 27 febbraio, un sisma a Qinghai in Cina il 14 aprile, lo sversamento di petrolio nel Golfo del Messico cominciato il 20 aprile, lo sversamento di petrolio nel porto di Dalian in Cina il 16 luglio, una tremenda ondata di mal tempo in Pakistan il 30 luglio. E ad agosto: un’ondata di calore ed incendi senza precedenti in Russia; 1200 container di sostanze chimiche riversate nel mare indiano a Mumbai a causa di uno scontro tra petroliera e cargo; una violenta alluvione sempre in India con milioni di sfollati, maltempo in Europa centrale con decine di morti ed infine un’alluvione senza precedenti sulla regione Ladakh in Tibet. (elenco di disgrazie preso dal Grillo ;)

C’è da chiedersi quanto resisteranno le persone. E non tanto quelle ricche, con orchite bulimica, quanto più quelle povere, disperate, senza nulla da perdere, senza futuro. Non è un caso che sempre più attenzione riscuote il FIL (Felicità Interna Lorda) e sempre meno il PIL (Prodotto Interno Lordo). Non è un caso il diffondersi di movimenti come quello della Decrescita Felice.  Noterete con stupore che c’è un sacco di psicologia del benessere in questi nuovi stili di vita improntati allo sviluppo eco-sostenibile e ad impatto zero. Addirittura possibili opportunità di servizio se ben lette, decodificate e proposte…

Vi lascio con un simpatico quiz del GFN. Calcola l’ impatto ecologico del tuo stile di vita.

Buona vita
Nicola

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