Groupon si scusa per la falsa psicologa e rimborsa. E l’Ordine Psicologi…

Groupon si scusa per la falsa psicologa e rimborsa. E l’Ordine Psicologi…

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groupon psicologia

Molti di voi ne avranno sicuramente sentito parlare in questi giorni. Un coupon shock di Groupon proponeva 3 sedute di psicoterapia alla modica cifra di 29€, ad offrire la prestazione una fantomatica psicoterapeuta cagliaritana che poi si scopre essere non abilitata all’esercizio della professione di Psicologo, in pratica una fotografa di professione con qualche esame di Psicologia.

Scoppia – GIUSTAMENTE – il delirio sui social network, migliaia di colleghi che ne parlano, articoli sui blog e decine di segnalazioni di abuso di professione ai vari Ordini regionali ed al nazionale.

La sedicente psicoterapeuta cagliaritana non si scompone. Invece di rimuovere l’annuncio modifica le “sedute di psicoterapia” in “sedute di coaching”, come stessi ordinando un cono gelato: mi metta cioccolato e pistacchio, anzi… no… cioccolato e nocciola… D’altro canto pare esserci abituata, visto che in altri siti web simil-Groupon viene intercettata a proporre “corsi di preparazione al parto” nelle vesti di Psicologa!

Insomma, la protesta impazza ed anche GROUPON prende finalmente posizione e decide di rimborsare i buoni acquistati.

Sul sito web http://www.castedduonline.it si legge il comunicato della multinazionale:

 

“Groupon ha provveduto a cancellare l’offerta relativa alla Psicologa pubblicata sulla città di Cagliari.

La situazione non è da ricondurre alla cattiva volontà dell’Azienda ma ad un errore di valutazione interna; l’offerta prevedeva prestazioni che effettivamente non potevano essere offerte dalla persona indicata.

Ci scusiamo con i clienti e con tutti i Professionisti che si sono sentiti offesi; è il primo caso del genere e ovviamente, faremo tutto il possibile perché sia anche l’ultimo. Groupon verifica infatti ogni singola offerta con cura e meticolosità accertandosi che i Professionisti siano regolarmente iscritti all’Albo, appartenenti alle categorie professionali di riferimento ed abilitati per i trattamenti indicati nel deal.

Implementeremo ulteriormente i controlli sui nostri Partner per garantire ai clienti la massima soddisfazione.

Tutto è bene ciò che finisce bene? Non proprio…

Sempre più spesso i siti web come Groupon e simili stanno calamitando offerte che vanno dallo svilimento pesante della professione sino al vero e proprio abuso di professione.

A mio avviso questo evento così eclatante dovrebbe fornire l’assist all’Ordine Psicologi Nazionale per prendere contatto con Groupon e simili, per chiarificargli che potrebbero esservi dei margini di favoreggiamento e/o concorso all’abuso di professione e che l’Ordine si costituirebbe come parte lesa in tribunale, l’Ordine – con buone maniere – dovrebbe provare a proporre una stesura congiunta di best practices che tuteli la professione, il portale ed anche il Diritto alla Salute dei cittadini, l’Ordine potrebbe addirittura contattare gli Ordini delle altre professioni sanitarie sotto scacco per proporsi assieme, con maggior peso negoziale.

Insomma, un Ordine in contatto con gli eventi, con la realtà, che agisce in maniera pro-attiva per cercare di guidare il futuro, e non in modo re-attivo per mettere una pezza quando la frittata è fatta…

Fosse mai che…

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12 COMMENTS

  1. Caro Nicola, non posso che condividere al 100% le tue osservazioni in merito a quello che dovrebbe essere l’atteggiamento dell’Ordine degli Psicologi. Oltre al caso eclatante, sono tanti i casi di palesi abusi della professione e di titoli. L’Ordine, spesse volte è intervenuto solo a posteriori, quando il caso era emerso all’onore delle cronache. Bisognerebbe organizzarsi per prevenire queste uscite poco felici e dannose, in primis per la nostra utenza ma anche per la nostra immagine professionale.

  2. Ciao Nicola,

    Anch’io condivido le tue opinioni e quanto scritto nell’articolo. Vorrei fare una riflessione sulle forme d’abuso della professione molto meno eclatanti di questo episodio e sulle quali, io credo, da parte del nostro Ordine ancora non c’è una forma di controllo. Mi riferisco a tutte quelle realtà istituzionali ( comunità terapeutiche, scuole, enti vari) in cui le figure professionali che collaborano strettamente con lo psicologo (educatori, assistenti sociali, i medici stessi) nel loro operato quotidiano escono dai sottili e spesso confusi confini per “lanciarsi” in approfondimenti, interpretazioni e sollecitazioni che fanno sì che tutto sia un po’ una sorta di minestrone dove tutti possono fare tutto e dire qualsiasi cosa, ignorando il peso, spesso anche il pericolo, che un certo tipo di intervento può avere. Ecco io credo che dovremmo impegnarci di più non solo per difendere il ruolo e la professione ma soprattutto le persone e i pazienti che pagano questa superficialità. Una volta scrissi una mail all’Ordine per chiedere informazioni circa l’esistenza di leggi e normative che regolano il ruolo dello psicologo nelle comunità terapeutiche: non ottenni mai risposta!

  3. Ho denunciato mesi fa all’ordine della Lombardia una persona che si spaccia per psicoterapeuta e gestisce una “setta” su Facebook che offre terapie riparative agli omosessuali. La pagina di questa persona è stata anche segnalata a Facebook e alla polizia postale… Sono passati 4 mesi e questa persona, non iscritta ad alcun ordine, continua liberamente a esercitate a Milano. Che ne pensate?

  4. Penso che potresti contattare OPL chiedendo se ci sono stati sviluppi.
    L’Ordine lombardo è ad oggi il più attivo sul fronte della tutela, probabilmente ci sono tempi burocratici o impossibilità d’azione… senti un attimo e facci sapere 🙂

  5. Sicuramente il rumore che abbiamo prodotto sui social e sui nostri blog è servito: l’ordine ha risposto alla mia e-mail di segnalazione dopo meno di 12 ORE. Avevo fatto un’altra volta una segnalazione e sono stata contattata dopo UN ANNO! Forse il tamtam tra colleghi e il fatto che siamo in odore di elezioni ha creato una sinergia che porta all’azione?

  6. Io però resto interdetta…il problema qui è solo l’abuso di professione? Svendere la categoria con un coupon “offerta speciale”, come si trattasse di una borsetta o un paio di stivali ci fa onore? Ma siamo una catena di supermercati o professionisti seri? L’Ordine dovrebbe chiarire che questa operazione commerciale è scorretta e antiprofessionale in ogni caso, anche se lo psicologo fosse iscritto regolarmente all’albo. Non è il primo che vedo di annuncio simile…

  7. Anch’io in passato ho fatto delle segnalazioni analoghe. Sul sito dell’ordine della Lombardia si può controllare come va a finire. Nel mio caso, nonostante sia stata accertata la violazione, si è concluso tutto con scuse dell’interessato che nel frattempo ha proseguito regolarmente sua attività, esattamente come ha fatto la tizia di grupon, cambiandone semplicemente il nome.

  8. Sul suo sito e sul suo profilo FB da fotografa non si scusa affatto anzi scrive:

    “per chi vuole sapere la verità, chi non può credere (conoscendomi) che agirei come è stato descritto (in maniera volontaria per arrecarmi danno), guardate qui http://www.eleonorasolla.it/

    e ancora:

    “lo so, infatti non capisco come molte persone abbiano potuto ritenere affidabile una fonte così…ma spesso la gente passa il tempo a sperare di leggere qualcosa del genere per riempirsi le giornata. L’unica cosa che mi dispiace davvero è che psicologi e psicoterapeuti si siano offesi per la cosa!”

    “comprendendo che non posso farci nulla mi limito a lasciare, a chi è interessato a trovarla, una descrizione documentabile di quanto avvenuto; il resto sono solo chiacchiere”

    Come se la parte lesa fosse lei… e certo che non c’è documentazione! Ha provveduto a cancellare il suo sito, l’offerta su scontu, a modificare “psicologa” in “psico-coach” sull’evento FB del corso pre-parto e a cancellarsi da siti come reteimprese (dove comunque nell’anteprima su google compare la scritta “Eleonora Solla è un coach psico-estetico e psicologa a Cagliari”).

  9. Su Guidapsicologi c’è una “collega” che si pubblicizza su Torino. Mi aveva colpito per le recensioni negative e avevo letto la sua pagina, dalla quale risultava una professionista al limite dell’esoterico e così avevo visitato anche il suo sito, che è dello stesso tenore. Così avevo controllato se fosse iscritta a qualche ordine nazionale, non trovandola. Credo sia una laureata triennalista, senza EdS e senza iscrizione, ma che collabora con uno staff di psicologi torinesi regolari. Ho segnalato il fatto – col mio nome e cognome – sia all’Ordine del Piemonte che al sito Guidapsicologi. Il sito non mi ha neanche risposto, l’Ordine ha preso atto, riservandosi eventuali azioni, che – a quanto mi consta – non ha ritenuto di intraprendere.
    A me non frega niente di avere una concorrente in più o in meno, quello che mi disturba e che qualcuno possa competere senza essersi preso il mal di pancia di farsi TUTTO l’iter della laurea quinquennale, EdS, iscrizione all’Ordine e all’Enpap; opzionale: specializzazione, master, end so on; con tutti gli oneri annessi e connessi. Come se un laureato in giurisprudenza, magari triennalista, esercitasse come avvocato e ai colleghi andasse bene così.

  10. La cosa buffa o tragica è che questa persona chiedeva una cifra che non è Grillo dissimile da quella chiesta da alcuni colleghi psicoterapeuti a Cagliari (ho sentito di sedute a 15euro).Capisco la crisi ma togliere il tariffario minimo ha fatto un sacco di danni.quando finirò la scuola di psicoterapia mi rifiuterò di lavorare per queste cifre.Non so se ci siano spazio di manovra per l’Ordine per fare qualcosa ancora.Almeno portare il problema in ambito politico

  11. Caro Nicola, in questo caso (davvero eclatante) si è fatta chiarezza anche se simili storie sono all’ordine del giorno. Non ti pare, ad esempio, che sia svilire la professione apparire in alcuni siti pubblicizzando il 50% di sconto sul costo della terapia se contattati tramite il sito stesso? Certo, è un momento di crisi per tutti ma il 50% cosa vuol dire? 20 euro? 25 euro? Chi lo sa … oppure è solo uno specchietto per le allodole?

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