Prevenire e contrastare i reati in danno dei minori negli asili nido...

Prevenire e contrastare i reati in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia

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Prevenire e contrastare i reati in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia

Non ho fatto in tempo a pubblicare il post “Idoneità psico-attitudinale per insegnanti di scuole infanzia, primarie e operatori asili nido“, in cui segnalavo la Proposta di Legge 2647,  che subito mi tocca segnalarvi il Testo Unico:

Misure per prevenire e contrastare i reati in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie per anziani e disabili

In pratica, essendo pervenute diverse Proposte di Legge sul tema (tra cui la 2647), le Commissioni I e XI, che sono chiamate a discuterne congiuntamente in sede referente, lo scorso 28 settembre le hanno tutte accorpate in un Testo Unico.

Cosa cambia?

Questo il testo che ci riguarda da vicino:

il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo in materia di valutazione attitudinale nell’accesso alla professioni educative e di cura, nonché di formazione iniziale e permanente del personale delle strutture di cui all’articolo 1, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:

  1. a) previsione che gli operatori sociosanitari, gli infermieri e gli altri soggetti che operano con mansioni di assistenza diretta presso strutture sanitarie e sociosanitarie, a carattere residenziale o semiresidenziale, nonché il personale docente e non docente degli asili nido e delle scuole dell’infanzia siano in possesso di adeguati requisiti di idoneità psico-attitudinale;
  2. b) previsione che la sussistenza dei requisiti di idoneità di cui alla lettera a) sia verificata al momento dell’assunzione e, successivamente, con cadenza periodica, anche in relazione al progressivo logoramento psico-fisico derivante dall’espletamento di mansioni che richiedono la prestazione di assistenza continuativa a soggetti in condizioni di vulnerabilità;
  3. c) previsione di percorsi di formazione professionale continua dei lavoratori di cui alla lettera a) che valorizzino le migliori pratiche sviluppate nelle diverse realtà operanti nel territorio nazionale, assicurando il coinvolgimento delle famiglie, degli operatori e degli enti territoriali

Innanzitutto balza all’occhio che il Decreto legislativo da adottare riguarderebbe la “valutazione attitudinale” e non più una più precisa “idoneità psico-attitudinale“.

Ciò nonostante, nei commi successivi viene più chiaramente citato il “possesso di adeguati requisiti di idoneità psico-attitudinale“, ai fini dell’assunzione ed a cadenza periodica.

Viene inoltre prevista la presenza di “percorsi di formazione professionale continua dei lavoratori” e ciò indubbiamente rappresenta un ulteriore aspetto di interesse.

In tutto ciò, rimane da capire il motivo per cui i tre commi inizino con “previsione” e non con “obbligo“, in altre parole si prevederebbe il possesso di idoneità psico-attitudinale e non invece l’obbligo. Sfumatura assolutamente NON BANALE…

… e non è un caso che ciò si accompagna alla scomparsa della Commissione di valutazione formata da Psicologi. In altre parole non si entra più nel merito di chi dovrebbe poi fattivamente occuparsi di questa “prevista” (ma chissà se mai attuata) idoneità psico-attitudinale.

 

Ed i soldi chi ce li mette?

Ecco, veniamo al dunque… l’art.5, Clausola di neutralità finanziaria, afferma che:

Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono all’attuazione della presente legge nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Chiaro no?

Questo BelPaese non prevede la presenza strutturata di Psicologi Scolastici, né di fatto di psicologi in genere, quindi le risorse umane non ci sono. Dopodiché il comparto educativo ed assistenziale sta alla canna del gas quanto a budget e quindi mancheranno pure le risorse economiche e finanziarie… immaginiamoci quanto costerebbe istituire Commissioni che effettuano valutazioni di idoneità, poi magari sostenere ricorsi e compagnia cantante… molto meglio scrivere che tutta quella roba è “prevista

 

Ed il Consiglio Nazione Ordine Psicologi?

A pagina 11 del pdf si trova scritto:

il termine per la presentazione di proposte emendative al testo base è fissato a martedì 4 ottobre alle ore 10

Ecco, il termine per presentare emendamenti è al momento scaduto, credo che vi siano ancora spazi per attivarsi ma mi chiedo nuovamente… il preSidente di tutti noi, Fulvio Giardina, e tutta la maggioranza che siede al Consiglio Nazionale Ordine Psicologi.

Come descritto nel post “CYBERBULLISMO: la posizione del Consiglio Nazionale Psicologi?“, anche in questo caso soffro il medesimo silenzio da parte del CNOP. Ma dico io, ce l’hanno una funzione di monitoraggio istituzionale, o si attivano solo dove interessa a loro… per mille differenti motivi ed interessi?

Insomma, è lecito attendersi che il Nazionale provi ad attivarsi per valorizzare meglio funzione psicologica e ruolo dello psicologo? Non si chiedono miracoli, solo di esserci, di comparire ogni tanto, di provarci…

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1 COMMENT

  1. “… e non è un caso che ciò si accompagna alla scomparsa della Commissione di valutazione formata da Psicologi.”
    Ovvio: non so quanti psicologi vi siano in parlamento, ma sono certamente numerosi i medici…
    Così, per noi vi saranno solo delle possibilità mancate (o negate).

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