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  1. Ciao Nicola, credo che il trend sia legato più alla ricerca della facoltà di psicologia. Se infatti confronti altre keywords come “ingegneria”, “medicina” e “giurisprudenza” noti lo stesso identico pattern (con frequenze più alte o più basse). Dai un’occhiata:

    https://www.google.com/trends/explore#q=psicologia%2C%20ingegneria%2C%20giurisprudenza%2C%20medicina&cmpt=q&tz=Etc%2FGMT-1

    Probabilmente poi c’è una base costante di ricerche della parola “psicologia” che sta “sotto” e non è visualizzabile, anche se probabilmente ha un andamento costante nel corso dell’anno.

  2. Marco e afa avete ragione, la ricerca di info sulla facoltà distorce sicuramente i risultati, e l’allineamento con le altre facoltà di fatto lo conferma 🙂

    Rimane il dato che anche la ricerca “psicologo”, seppure in misura minore, aumenta in quel periodo.

    E dal vs punto di vista il trend negativo potrebbe quindi essere legato alla diminuzione di ricerca info sulla facoltà o altro?

  3. Grazie per l’indicazione relativa a Google Trend, è il genere di strumento che attendevo da tempo. In passato ho provato a ricavare dei dati dal sito dell’Istat, ma con risultati in molti casi infruttuosi, od assolutamente insufficienti.
    Questi dati mi confermano un sospetto che avevo da tempo circa la profonda influenza e connessione degli stati dell’umore in generale con le notizie che ci pervengono dalla società (caratterizzati come sappiamo da un “martellamento mediatico” sullo stato della crisi economica perdurante, spesso non accompagnata da una visione strategica sulle possibili soluzioni e quindi da una via di uscita (mi riferisco all’immaginario collettivo)!

  4. Il trend riportato corrisponde a quello dell’ingresso di nuovi pazienti nel mio studio. Da vari anni nuovi pazienti mi cercano prevalentemente a settembre e ottobre, mentre avviene un calo durante l’estate. E’ da tenere presente che esercito in 2 località di mare in cui molte persone lavorano durante la stagione estiva come Rimini e Pesaro.