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Psicologi & Professione

Sentenza equipara Psicologo e Medico nella direzione dei SerT

Un piccolo regalo nataliziola Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 321 del 25 Novembre 2011, definisce come equiparabili i profili professionali di medico e psicologo per ciò che riguarda la direzione dei SerT.

La Sentenza ha quindi valutato illegittimi gli art. 5, 11 e 13 della Legge della Regione Puglia n. 27/1999 che invece li riservava alla sola figura del medico.

In particolare si legge:  “Non si ravvisa infatti alcun motivo per cui il profilo professionale del medico sarebbe più adatto di quello dello psicologo per dirigere una struttura basata sulla convergenza delle due diverse professionalità (…) ai fini del pieno recupero delle persone tossicodipendenti”.

Qui potete scaricare la Sentenza integrale.

Con questa lieta notizia, colgo l’occasione di augurare a tutti voi

Buon Natale e Buone Feste 🙂

Per news di particolare rilievo, faremo straordinario… altrimenti ci sentiamo con calma dopo le feste eheheh

Buona vita a tutti voi
Nicola Piccinini

0 risposte su “Sentenza equipara Psicologo e Medico nella direzione dei SerT”

ok per la sentenza ma non vedo perchè la figura dello psicologo si e la figura di assistente sociale specialista con laurea quinquennale no????? Forse noi assistenti sociali specialisti abbiamo anche maggiore preparazione in proposito in quanto la nostra laurea esige una preparazione sia in campo psicologico che giuridico che assistenziale!!!!!!!!!!!!!! Che mi dite in proposito?????

Cara Rosalba a proposito ti dico che non credo proprio che voi assistenti sociali abbiate la stessa preparazione psicologica di uno psicologo…abbi pazienza! Guarda che non serve studiare qualche materia psicologica o giuridica per essere psicologi, psicoterapeuti, giudici e avvocati tutti in una volta!

X Teresa

Rosalba pone una domanda lecita, dal suo punto di vista… e non solo
indubbiamente i tanti punti esclamativi ed interrogativi impattano sul tono che ne può arrivare…

… ma da lì all’arroganza può passarci un mare, o forse più ;o)

su, teniamoci buoni questa sentenza, confrontiamoci e rimaniamo in pace

è natale :-PP

In effetti sarebbe l’ora che questi medici italiani la finissero di credere di saper fare tutto, anche gli assistenti sociali. Se fosse per loro, potrebbero fare anche i chimici, i farmacisti, gli operatori socio-assistenziali e i sarti (sanno cucire, no?). Onestamente, hanno stufato tutti: in primis i loro pazienti. La domanda posta da Rosalba è più che legittima: si parla di ruoli dirigenziali e di capacità di coordianre e far lavorare assieme professionalità diverse. Non mi pare che qualsiasi facoltà di psicologia in Italia formi professionisti in tal senso. Ad ogni modo, la sentenza è positiva: mettere i medici al loro posto e che la finiscano di credersi degli dèi. Buone feste

X Nicola
Ti ringrazio della considerazione fatta all’affermazione di Teresa che non so se è una psicologa ma che indubbiamente ha dimostrato di essere poco a conoscenza della psiche umana se mi ha dato dell’arrogante. Effettivamente il mio modo di scrivere è spesso sottolineato da numerosi punti esclamativi ma che non vogliono assolutamente essere incisivi, fanno parte del mio modo di scrivere e che quindi nulla hanno a che vedere con l’arroganza che è ben altra cosa!!! Ahime’!!!!
X Matteo
Caro MAtteo, forse non hai ben letto le mie parole, non ho mai scritto di voler essere uno psicologo o un medico o un avvocato ma un dirigente di SERT quello si, al pari di un medico ed oggi anche di uno psicologo!! Tu parli di poche materie giuridiche e di qualche materia psicologica, conoscerai male allora il piano di studi che ha fatto di me e non solo di me un assistente sociale specialista. Ho sostenuto 53 esami in 5 anni senza contare il tirocinio ogni anno , e quasi tutte di ordine psicologico e giuridico. Se vorrai non esiterò a comuncarti anche quanti e quali giuridiche e quanti e quali psicologiche. Con questo ribadisco che anche un assistente sociale specialista può essere un direttore di SERT, e non vedo perchè vi turbi così tanto!!!! Perchè questo fastidio???? Buon Natale a tutti!

Buonasera a tutti e…..evviva una bella notizia per questo Natale, che quest’anno parte davvero troppo pieno di tensioni e di punti di domanda su troppi aspetti e tematiche!!!Mah…..per la vostra discussione, molto interessante, perchè leggere idee e pensieri a confronto è sempre molto arricchente,dico che mi pare lecito e comprensibile il quesito posto da Rosalba. Aggiungerei però, cara Rosalba, che mi pare già molto buono vedere che si possa attribuire alla figura dello psicologo (visto fin troppo spesso come un professionista che vive di parole e di realtà intangibili riservate a pochi), un ruolo riconoscibile e visibile in senso autorevole e concreto…..andiamo per gradi allora e chissà che prossimamente si apriranno porte anche per altre figure professionali!!??;)

Rosalba coglie il punto della questione: se sì agli psicologi, allora perchè non gli assistenti sociali, o qualunque altra laurea. Qui di arrogante c’è solo la protervia di una piccola parte di un gruppo di professionisti che continua a pretendere di essere autorizzata da sentenze anziché emergere come la maggior parte di noi psicologi svolgendo onestamente un lavoro e traendo autorizzazione dai risultati dello stesso. Ma poi mi spiegate quali competenze psicologiche ultra specifiche dovrebbe avere un direttore del sert? Ma siete mai entrati in un ospedale? un direttore di un reparto/ambulatorio non fa più nulla di attinente con la propria professione. Lavora perchè altri possano farla, e possano farla bene. La sentenza è interessante proprio perchè dice che non c’è motivo di precludere questa professione ad uno psicologo. Ma eccolo lì il piccolo psicologo che immediatamente dopo pone divieti a chiunque altro. Complimenti

La medicalizzazone in molti Sert è vergognosa, perchè anche se la <Regione Lombardia indica obbligatoruio l'intervento multidisciplinare. A Rosalba rispondo:gli a.s. sono ruolo tecnico e non sanitario!!!!!!!!!!!!!!!!!! Non possono accedere alla specialità in psicoterapia. Non faccio altri commenti

eppur si muove! sarà un ottimismo da spot pubblicitario ma la speranza è che si vada incontro ad un cambiamento culturale che veda le varie professionalità equiparate ma, allo stesso tempo, che per ognuna si possano delineare in modo più chiaro obiettivi, limiti e potenzialità: molto spesso si assiste ad uno sconfinamento delle varie figure professionali (psicologi, medici, ass. sociali, pedagogisti, sociologi,…) in ambiti che non gli appartengono per competenza. Tuttavia è anche vero che non è così semplice, se non addirittura impossibile, delineare in modo netto i confini, proprio perchè l’oggetto del nostro lavoro è la persona nella sua globalità, pertanto la presa in carico è per l’appunto globale. Penso che il problema si può risolvere solo con un atteggiamento onesto e maturo di ogni professionista, che deve lavorare con obiettività, coscienza, senso del dovere, nel rispetto delle diversità e dei ruoli.
Concludo dicendo che nella mia ventennale esperienza di psicologo clinico il lavoro di equipe, medico-psico-socio-pedagogica, fa la differenza in termini di risultati, professionalità,e benessere della persona e della sua famiglia.
auguri a tutti

Benissimo, di sicuro un gran passo avanti nel riconoscimento della equiparabilità, almeno su carta. Ma nei fatti???? sappiamo che é ben diverso!!!!!possa essere questo l’inizio di un REALE riconoscimento fattivo sul campo.Felice Natale a tutto lo staff che di tanto in tanto ci allieta con queste belle novità

X Antonio
è tutto vero quello che hai scritto!!!!!!!!! condivido fino all’ultima riga…anzi specialmente l’ultima riga!!!
“Ma eccolo lì il piccolo psicologo che immediatamente dopo pone divieti a chiunque altro. Complimenti”

Non oso dirlo troppo ad alta voce, ma ultimamente si leggono belle notizie, o sbaglio?!?! Ricordo, ad esempio, qualche settimana fa la sentenza legale riguardante il counseling… ora questa!! Buon Natale davvero colleghi psicologi! 😀

X Antonio
Carissimo Antonio,innanzitutto concordo con te nel definire interessante la sentenza in quanto permette di non precludere la direzione dei serT agli psicologi riservandola, a priori, ai soli medici.
Detto ciò, credo che, nel tuo essere più “grande” di me hai, probabilmente, letto nel mio intervento cose che non ho mai sotenuto.
Ti spiego volentieri a cosa mi riferisco. Primo, non ho posto alcun divieto a nessuna professione.Non ho di certo scritto ” a voi assistenti sociali è vietato fare questo o quell’altro o dirigere un serT”. Ho obbiettato sull’affermazione di Rosalba che parla di “maggiore preparazione”. A parer mio, piccolo parere come tu mi insegni, non è così. Non condivido quel “maggiore”. Tutto qui. E credo che anche Teresa, nel definire arrogante l’intervento di Rosalba, si riferisse a questo e non solo ai punti esclamativi, come qualcuno ha interpretato. Per il resto il dirigente del sert per me può farlo anche il manovale che lavora al rifacimento della facciata del secondo piano, se ne ha le competenze e le qualità. In ultimo permettimi di tranquillizzarti su un punto. In ospedale ci sono entrato, ci ho lavorato e ci lavoro. Spesso l’ho fatto gratuitamente e insieme ad altri colleghi abbiamo creato un servizio di psiconcologia laddove non esisteva, spesso anche senza autorizzazioni ufficiali, “lavorando onestamente e traendo autorizzazione dai risultati dello stesso”, esattamente come dici tu…pensa un pò… nel mio piccolo ci sono arrivato prima che me lo suggerissi tu!

X Rosalba
Anche se mi elencassi tutte le materie psicologiche che hai sotenuto la mia opinione rimarrebbe sempre quella secondo la quale la preparazione psicologica di uno psicologo e quella di un assistente sociale non sono lontanamente paragonabili. Perdonami, sarà sicuramente un mio limite ma forse è anche un limite dei tuoi colleghi con cui fino ad ora ho avuto a che fare.
Un abbraccio a tutti!

Lo spettaccolo dello “Struggle for patients” è penoso………..tutti preoccupati di trovare un ruolo riconosciuto…………che succederebbe se ogni laurea venisse a confluire in un albo?????…………..con precise prescrizioni e proibizioni?????……………..ad esempio che gli psicologi come i medici come gli assistenti sociali non possano svolgere colloqui che trattino di cultura o società?…filosofia o altro???………….penso davvero che siamo arrivati all’avvitamento su se stessi……….come si suol dire alla frutta………..gli albi sono solo un potere che si autoreferenzia…almeno tanto quanto si autorigenera………..all’infinito ….distaccandosi dal resto………aboliamo gli albi e rimettiamo in gioco le possibilità vere delle persone………ognuno puo’ mettere in circolo il proprio talento…al di la del percorso accademico……….almeno la dove il contatto alla persona non è materiale…fisico…..tangibile
buone cose

X Matteo,
evidentemente non sono chiara nell’esporre i concetti perchè altrimenti avresti compreso che non mi pongo minimamente il problema che la preparazione psicologica di un assistente sociale specialista possa essere equiparata a quella di uno psicologo e il perchè è presto detto: perchè altresì la preparazione tecnica e gestazionale nonchè organizzativa di uno psicologo non può minimamente paragonarsi a quella di un assistente sociale laureato con laurea quinquennale e sottolineo questo perchè forse e con questo condivido in pieno la tua affermazione , evidentemente avrai avuto a che fare con i soliti vecchi assistenti sociali poco preparati che non hanno sostenuto il corso di laurea o ppure hanno riconvertito i loro crediti maturati sul lavoro “laureandosi” con estrema facilità……ma questo purtroppo mio caro vale per tutte le facoltà….e sottolineo purtroppo perchè non condivido questa possibilità in quanto è vero che la pratica è fondamentale ma la teoria serve in egual misura!!!! e saltare il fosso così non è giusto!!! Detto questo Parlo per me, la mia laurea fa capo a Gestione e programmazione delle politiche e dei servizi sociali e quindi presuppone proprio la capacità di gestire e programmare interventi nel sociale. I due anni di specializzazione sono serviti proprio a questo e credimi dovresti prima informarti meglio su quello che dici….fermo restando che ripeto condivido con te che vi sono assistenti sociali che non capiscono un tubo…ma ripeto questo vale anche per i medici, gli psicologi..avvocati ecc..ecc..

Io quoto Ivan
mi sembra che ultimamente qualcosa si muova verso di noi…
O siamo diventati simpatici ai giudici o quando gli Ordini girano sanno difendere gli interessi dei loro iscritti

@Rosalba posso capire la tua volontà che anche la tua professione possa essere riconosciuta per ruoli dirigenziali ma il punto non è se è lecito o no riconoscerla in tal senso. Il punto è che la tua richiesta dovresti farla al tuo ordine e non a noi… a conti fatti noi abbiamo e portiamo avanti le nostre battaglie, non è che portiamo avanti le battaglie di tutti!
Detto in altri termini non vedo gli interessi per un Ordine degli Psicologi a difendere altre professioni, mica paghiamo una quota associativa per far riconoscere le professioni altrui. Sarebbe più sensato per te che ti rivolgessi alle persone che paghi…
Paolo

x Paolo
mah!!! io non comprendo questa ostilità!!! Io ho risposto qui ad un commento arrivatomi per posta elettronica perchè iscritta alla newsletter. Posso o non posso avere e esternare le mie opinioni senza dover per forza pagare un ordine professionale? Capisco la penuria di lavoro che c’è in giro ma così è troppo!! Vi state facendo pubblicità negativa miei cari!

Analizzando il complesso dell’Ordinamento giuridico statale e regionale, la Corte Costituzionale ha rilevato l’incostituzionalità della Legge della Regione Puglia n. 27/1999 laddove la stessa riserva la direzione dei SerT (Servizi per le Tossicodipendenze) al solo personale medico escludendo quello appartenente al profilo professionale di psicologo: “Non si ravvisa infatti alcun motivo – si legge nella sentenza – per cui il profilo professionale del medico sarebbe più adatto di quello dello psicologo per dirigere una struttura basata sulla convergenza delle due diverse professionalità (…) ai fini del pieno recupero delle persone tossicodipendenti”.

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