Raddoppiati gli europei con problemi mentali negli ultimi 5 anni

Lo European College of Neuropsychopharmacology (ECNP) ha recentemente pubblicato uno studio molto interessante sullo stato della salute mentale e neurologica in Europa. 30 paesi per una popolazione complessiva di 514 milioni di persone! L’ECNP afferma che “i disturbi mentali e neurologici sono diventati la maggiore sfida per la salute degli europei nel XXI secolo“.

A quanto pare i cittadini europei con problemi di salute mentale sono raddoppiati in 5 anni. Una tendenza, per altro, che viaggia parallela al preoccupante aumento dell’abuso di alcol (oggi ne sono schiavi 14,6 milioni di europei) e della dipendenza da sostanze stupefacenti: gli europei dipendenti da oppioidi sono ormai piu’ 1 milione.

Qui puoi visualizzare la pagina di presentazione della ricerca e qui scaricare il rapporto integrale (.pdf) in inglese.

I disturbi più frequentemente rilevati sono:

  • disturbi d’ansia (14,0%),
  • insonnia (7,0%),
  • depressione maggiore (6,9%),
  •  disturbi somatoformi (6,3%),
  • dipendenza da alcol e droga (> 4%),
  • deficit di attenzione e iperattività (ADHD , 5% nei giovani),
  • demenza (con una prevalenza dell’1% per la fascia d’età fra i 60 e i 65 anni e del 30% tra gli ultra ottantacinquenni).

Il rapporto prende poi in esame anche i disturbi di tipo neurologico (per es. ictus, traumi cerebrali, Parkinson, ecc…) che, se sommati ai disturbi mentali, assorbono il 26,6% delle risorse economiche dell’Europa per voci di cura ed assistenza. Infine, emerge che le quattro condizioni più invalidanti sarebbero: depressione, demenze, uso di alcool e ictus.

Ebbene, che spunti trarne? Tale situazione viene rispecchiata anche nella vs pratica?

Colpisce ansia, insonnia e depressione ai primi posti. Comunica molto sulla società, sugli stili di vita, sui valori, sui modelli, sulle condizioni economiche, politiche, ambientali… oltre al servizio sul disagio, possiamo fare qualcosa in ottica di prevenzione?

Buone riflessioni e buon weekend
Nicola Piccinini