In treatment e l’immagine sociale dello Psicologo

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In treatment e Psicologo. Vi proponiamo una indagine di massima per sondare se e come ha impattato sull’immagine sociale dello Psicologo 🙂

Come molti di voi sicuramente sanno, in queste ultimi mesi è stata trasmessa su Sky Cinema la versione italiana della famosa serie americana “In Treatment”. La serie è incentrata sulla figura dello psicoterapeuta Giovanni Mari, interpretato da Sergio Castellitto, e le sue settimanali sedute con i suoi pazienti. È un remake della serie televisiva statunitense della HBO, a sua volta liberamente ispirata al format israeliano BeTipul.

Per la prima volta viene proposta una fiction che segue interamente lo schema di un percorso psicoterapeutico.

Ritengo che sia molto importante prestare attenzione a tutti gli eventi (film, fiction, trasmissioni televisive, articoli di giornale, eventi di cronaca ecc.) in cui è presente la figura dello psicologo o psicoterapeuta. Questo perché tali eventi influenzano l’opinione pubblica circa il senso della nostra professione creando fantasie, aspettative, opinioni su cosa fa concretamente lo psicologo e sull’efficacia del suo intervento professionale.

Uno dei maggior problemi che ha da sempre la nostra professione è quello di far capire, pienamente, l’efficacia del nostro intervento professionale sia in ambito clinico sia in ambito formativo e/o aziendale. Il secondo problema, e questo riguarda l’ambito clinico, è la credenza, ancora troppo radicata, che andare dallo psicologo vuol dire essere “matti” con la conseguenza che molte persone desistono anche se sentono di averne bisogno, oppure ci vanno ma con la paura di essere scoperti da familiari, amici o colleghi sentendosi in obbligo di giustificare la loro scelta.

Per questo motivo tutti gli eventi pubblici – televisivi, giornalistici o telematici – possono modificare enormemente queste credenze, anche se non sempre in senso positivo.
Ad esempio il cinema si è molto occupato della nostra professione proponendo, fin dalle sue origini, moltissimi film in cui è presente lo psicologo/psicoterapeuta (a volte lo psichiatra, soprattutto fino agli anni 60’). Partendo da tali premesse, e vista l’importanza di questa serie televisiva, mi sono chiesto:

quale ricaduta può avere nella nostra società una fiction interamente centrata sulla figura dello psicologo/psicoterapeuta?

Per questo motivo volevamo proporvi un breve questionario che ovviamente avrà solo la funzione di indicare una “tendenza”, piuttosto che una “statistica” vera e propria, sull’argomento.
Terminata la fase di compilazione del questionario pubblicheremo i risultati così avremo modo di commentarli alla luce delle nostre risposte, con l’obiettivo di ampliare la riflessione ed eventualmente orientare e suggerire alle nostre istituzioni nuove idee da mettere in campo nell’ambito della promozione della nostra professione (primi fra tutti L’Albo Nazionale e quelli Regionali degli psicologi, ma non solo).

Grazie,
Sergio Stagnitta

 

Partecipa all’indagine 🙂

La fase di acquisizione è terminata. Entro Ottobre 2013 presenteremo i risultati e ve ne daremo notizia. Grazie per la partecipazione 😀

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