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I siti web degli psicologi europei… e quelli degli psicologi italiani

Vi è mai capitato di visitare siti web di Ordini Psicologi o Associazioni di categoria di altri paesi europei? E quello del nostro Ordine Nazionale Psicologi? Avete notato delle differenze? Se si, pensate che questo “atteggiamento” verso Internet possa in qualche modo influenzare il modo con cui l’intera categoria si rapporta al potenziale offerto dal web e dai social media?

Prima di passare in rassegna alcuni dei principali siti web europei di riferimento, vorrei però condividere alcuni dati di due delle ultime ricerche statistiche di interesse su

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Psicologi & Professione

Psicologi, ECM, Tirocini retribuiti e Patto di Stabilità

Finalmente un Ordine ha preso posizione chiara rispetto ad alcuni passaggi presenti nel famoso Patto di Stabilità 2012 di cui tanto (o troppo poco) si è chiacchierato!

L’Ordine Psicologi Lombardia ha inviato una comunicazione ufficiale al CNOP, il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, riguardante l’attuale sistema formativo ECM e la questione dei tirocini pagati (… a tutti, ma non agli psicologi!!!)

Rispetto al tema degli ECM l’OPL ha inviato una lettera aperta (scarica .pdf) al CNOP e pubblicato una nota informativa di dettaglio sul proprio sito web. In sintesi conferma “l’assenza di sostanziali novità e cambiamenti in materia di ECM … rispetto a quanto già contenuto nel  Codice Deontologico degli Psicologi italiani, che prevedeva già che il professionista dovesse mantenere un aggiornamento costante della propria formazione“, ed anzi coglie l’occasione per suggerire al CNOP una

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Psicologi & Professione

Art.21 del Codice Deontologico degli Psicologi e Sentenza Zonta/Venezia

A più riprese ho scritto di counselor e di abuso della professione di psicologo. In questo articolo vorrei discutere assieme a voi dell’Art.21 del Codice Deontologico degli Psicologi e dell’importantissima Sentenza Zonta, meglio conosciuta come Sentenza Venezia.

L’art. 21 così recita: “Lo psicologo, a salvaguardia dell’utenza e della professione, è tenuto a non insegnare l’uso di strumenti conoscitivi e di intervento riservati alla professione di psicologo, a soggetti estranei alla professione stessa, anche

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Psicologi & Professione

CNOP e Ordine Lazio. Due comunicati per lavarsene le mani…

Il documento è lungo ed articolato, ma penso sia utile leggerlo con attenzione. Con due comunicati, a reti unificate, si fornisce la versione ufficiale e si chiude la vicenda. Questo sarebbe. Lunedì 29 Novembre 2010  sia il CNOP (leggi pdf) che l’OPLazio (link)  hanno inviato due comunicati in cui tranquillizzano tutti gli psicologi sul futuro della professione, sottolineano che loro non ne sapevano nulla e si dicono – a giochi fatti – dispiaciuti per la riorganizzazione che vede scomparire una delle Facoltà di Psicologia storiche. L’Ordine Lazio parla addirittura di “disinformazione e attacchi politici”, di “abitudini disdicevoli”, di richiami ad una “maggiore serenità di giudizio”.

Visto che proprio il sottoscritto ha reso pubblica la questione ad inizio ottobre scorso, ne ha scritto diversi articoli, ha avuto contatti con giornalisti di quotidiani nazionali ed ha organizzato una mobilitazione di oltre 2600 richieste di spiegazione inviate in un solo weekend, sospetto che

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Psicologi & Professione

Ecco a voi la Facoltà di Medicina e Psicologia. In conflitto d’interesse, in silenzio, sotto traccia…

Tutto sotto traccia. Quanto sta accadendo nel Lazio deve destare l’attenzione di tutti gli psicologi e studenti di Psicologia italiani! E’ accaduto presso La Sapienza, il più grande ateneo italiano, sta accadendo in altri ateni. Avviene in silenzio, ma impatta pesantemente sul futuro della Psicologia in Italia, e quindi sul futuro di tutti noi Psicologi Italiani!

Chi non conosce la vicenda, può leggere il precedente articolo “La Facoltà di Psicologia si aggrega a Medicina. E i caccia bombardieri…“, in pratica il 12  settembre 2010 è stata decisa, internamente all’Università La Sapienza di Roma, l’aggregazione della Facoltà di Psicologia 1 (indirizzi clinico ed evolutivo) e Psicologia 2 (indirizzi sociale, marketing e organizzazione) a quella di

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Psicologi & Professione

L’Università e la favola della Qualità

Ad oggi siamo oltre 70.000 psicologi iscritti all’Albo e proiezioni realistiche ci dicono che entro i prossimi 5 anni, con l’afflusso dei nuovi studenti di Psicologia neolareati arriveremo a circa 120.000 psicologi. Su Roma si potrebbe sfiorare il rapporto di uno psicologo ogni 220 residenti (e già adesso i numeri sono preoccupanti).

In tutto ciò le Facoltà di Psicologia presenti sul territorio italiano continuano ad aumentare di numero, accogliendo una quantità di iscritti spropositata rispetto al fabbisogno di Psicologia nel paese, prospettando ai giovani studenti un futuro roseo che non esiste e proponendogli percorsi formativi non tarati su reali analisi di fabbisogno, né frutto di processi di Ricerca che da anni è stata praticamente azzerata. La questione Università ci riguarda o meno?

Personalmente credo di sì! Ci riguarda eccome. Un flusso indiscriminato di nuovi psicologi, spesso non adeguatamente formati, che andrà a rimpinguare Scuole di Specializzazione e – soprattutto – a collassare ulteriormente un settore già in difficoltà.

Le parole chiave sono:

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Sondaggio: la domanda di Psicologia muta, e la risposta degli psicologi?

Vi propongo un sondaggio, del tutto esplorativo e senza pretese, sulla corrispondenza tra la domanda di psicologia da parte dei cittadini e la risposta di servizio da parte degli psicologi.

Il sondaggio prende spunto da una ricerca sulla domanda ed offerta nel settore della Psicologia Clinica e Psicoterapia che il CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi) commissionò nel 2008 al prof. Salvini della Facoltà di Psicologia di Padova. La ricerca coinvolse ben 2856 psicologi/psicoterapeuti su tutto il territorio nazionale, con prevalenza al centro. Una ricerca quindi sufficientemente rappresentativa della popolazione degli psicologi italiani ed anche attuale.

Nella ricerca si osserva che il cambiamento maggiormente riferito dagli psicologi clinici / psicoterapeuti (segnalato da circa un terzo) è la richiesta sempre più frequente di trattamenti caratterizzati da una maggiore urgenza e da tempi più brevi; e si afferma che questo fenomeno viene giudicato negativamente tanto che un quinto dei colleghi “accusa” il cliente di “non volersi impegnare” o di