E’ stato il collega e amico Luigi D’Elia, molti anni addietro, ad introdurmi ai temi della modernità e della complessità. Ricordo, erano i primi anni di AltraPsicologia, dal 2005, tra una riunione ed una cena al volo mi cominciava a parlare di Ivan Illich, Zygmunt Bauman, Serge Latouche, Peter Singer ed altri ancora… una sorgente cristallina di stimoli, spunti e riflessioni.
Devo molto a Luigi. La mia attività di consulenza nel marketing per lo psicologo affonda le radici proprio in questa visione moderna e liquida della società. Stiamo assistendo ad importanti mutamenti sociali, in particolare le nuove tecnologie telematiche, Internet, i social network, la connettività mobile stanno completamente stravolgendo le dimensioni di spazio, tempo e causalità.
Sempre più informazioni, servizi e soluzioni possono essere generate e/o fruite in tempo reale ed ovunque ci si trovi. La modernità liquida sta cambiando le attese di servizio dei cittadini. Sempre più spesso ci si attende servizi e soluzioni veloci, situate, remotizzate, socializzate. Non comprendere questi canoni di mutamento, il come impattano ANCHE sui nostri servizi di psicologi e psicoterapeuti significa correre il rischio di rimanere invisibili alla domanda di servizio, significa rischiare di proporre una cosa che – seppur in assoluto di valore – non incontra né soddisfa quelli che sono i modi, i tempi e gli spazi di fruizione attesi dalla nostra utenza.
La nostra professione è quindi chiamata a riflettere ed interrogarsi su questi repentini mutamenti, ed a capire come – pur restando all’interno di un frame di etica e deontologia – riorientarsi alla domanda di servizio, al cliente.
Per tale ragione, proprio perché convinto dell’importanza strategica di conoscere e governare questi mutamenti in atto, con gran piacere vi segnalo il ciclo di incontri, di cui Luigi D’Elia è parte organizzante:
Dialoghi sulla Clinica nella Modernità
E’ un ciclo di 5 seminari che si terrà a Roma, da Febbraio a Giugno dell’anno prossimo 😉
Ospita nomi illustri e di sicuro interesse, penso sia una bella opportunità per affrontare tematiche e riflessioni tanto inusuali e atipiche rispetto a ciò che solitamente seguiamo noi psicologi, quanto stimolanti e strategiche rispetto la nostra professione qui, ora e domani 🙂
Personalmente, non mancherò di partecipare a:
- Essere Senza Tempo. Accelerazione della vita, capitalismo e psiche
- Istantaneità. Cultura e Psicopatologia della temporalità contemporanea
Bene, spero quindi di avervi offerto una segnalazione di interesse e spunto 🙂
Che ne pensate? Questi temi sono effettivamente cogenti e degni di attenzione ed interesse? State riscontrando questo genere di mutamento di attese nel vostro quotidiano professionale?
Un caro saluto,
Nicola Piccinini
0 risposte su “Dialoghi su Clinica e Modernità… a Roma”
Carissimo Nicola sei sempre vivissimo, attivo, sul fronte a scrutare l’orizzonte! Grazie, sono perfettamente d’accordo con quelloche tu dici e condivido il tuo interesse, parteciperò agli incontri con piacere ed interesse Maria Novella