Il Counseling è dello Psicologo! Arriva il parere dell’Antitrust sulla posizione dell’Ordine...

Il Counseling è dello Psicologo! Arriva il parere dell’Antitrust sulla posizione dell’Ordine Psicologi Piemonte

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Lo scorso anno l’Ordine Psicologi Piemonte ha pubblicato una lettera riguardante il counseling in cui prende posizione netta rispetto ai pseudoprofessionisti che spesso si accavallano alla figura dello Psicologo. In particolare afferma:

“La legge n. 56/1989 Definisce la professione di psicologo stabilendo che essa “comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività diabilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità […] Tutto ciò che rientra nell’ambito di attività sopra descritto è, quindi, ex lege riservato agli psicologi […] La figura del “consulente di psicologia”, o “counsellor” che dir si voglia, non trova riconoscimento nella predetta legge n. 56/1989, Né in altre leggi dello Stato. […] L’unico dato allo stato “ufficiale” relativo a tale figura professionale si rinviene nell’elenco del CNEL […] si tratta non di “riconoscimento” in senso proprio, ma di semplice “presa d’atto”, da parte del CNEL, dell’esistenza di soggetti giuridici che dichiarano di svolgere una certa professione (è il CNEL a specificare “sia la Banca dati che l’Elenco qui contenuti esprimono unicamente un intento conoscitivo”). […] Al riguardo, sulla base delle segnalazioni pervenute (principalmente afferenti l’impiego di tale figura professionale in ospedali, scuole, aziende sanitarie, consultori, etc.), Questo Ordine ha potuto riscontrare che gran parte delle attività svolte (e degli strumenti utilizzati) dai counsellors rientrano nell’area del “sostegno psicologico”, senz’altro riconducibile all’ambito delle competenze riservate agli psicologi ex art. 1 L. 56/1989.”

Prosegue apportando ulteriori elementi ed infine chiude la missiva con:

Per tutte le ragioni sin qui illustrate, quindi, l’Ordine scrivente invita gli Enti/Aziende ad astenersi dall’affidare a figure professionali diverse dallo psicologo abilitato ed iscritto all’Albo lo svolgimento di incarichi che, per oggetto e strumenti utilizzati, siano riconducibili nell’ambito delle competenze riservate dalla L. 56/1989 Agli psicologi

Da mio punto di vista, ma immagino da quello di qualsiasi collega, l’operazione dell’Ordine Piemonte è lodevole ed anzi da replicare con forza in tutte le realtà regionali. Tuttavia, com’era plausibile immaginare, questa iniziativa ha fatto storcere il naso ad una delle Associazioni che rappresentano i Counselor e – soprattutto – le scuole che formano counselor.

L’Assocounseling a novembre invio una segnalazione all’Antitrust chiedendo se vi fossero o meno gli estremi per violazione delle regole della concorrenza, abuso di posizione dominante, pubblicità ingannevole. Fecero un gran vociare, unitamente ad altre associazioni.

Bene, è da poco arrivata la risposta dell’Antitrust!

Riprendo alcuni passaggi dal sito dell’Ordine Psicologi Lombardia.

“Barcucci, Presidente Ordine Piemonte, tiene una posizione che ha perfino dichiarato una parlamentare in una famosa interrogazione. “A tutela di coloro che fanno affidamento sulla preparazione e competenza del personale messo loro a disposizione (dalle Aziende Sanitarie, ndr) (…) la figura del Consulente di Psicologia o Counselor non trova riconoscimento né nella legge 56/89 né in altre leggi dello Stato””

L’unica buona ragione per continuare a sostenere che esista un counseling fuori dalla psicologia non è filosofica, né epistemologica, è il fiorente mercato della formazione di coloro che non hanno potuto, o voluto, affrontare le fatiche (e i costi) di un percorso tradizionale per diventare psicologo o psicoterapeuta. La Commissione Tutela CNOP presieduta dal Presidente OPL Grimoldi ha concordato e presentato una memoria difensiva. Risultato: l’Antitrust ha liquidato le quaranta pagine di denuncia di Assocounseling in poche righe: “…l’Ordine degli Psicologi in questione (…) si limita ad affrontare il tema dell’ambito di esercizio di tale professione in rapporto a quella dello Psicologo, mettendo in rilievo gli aspetti critici della questione”.
E’, questa, un’importante vittoria per la tutela della nostra professione, e un messaggio per tutti i colleghi che formano questi “professionisti della psiche” senza autorizzazione.

Questo Ordine ha potuto riscontare che gran parte delle attività svolte e degli strumenti utilizzati dai counselors rientrano nell’area del sostegno psicologico

Questo ha scritto Barcucci. Qualcosa che sa bene qualunque Psicologo! Questo è il punto. Come si può del resto essere formati da psicologi in qualcosa che non si distingue dalla Psicologia e pretendere poi, appena usciti dall’aula del corso, di fare altro che non sia Psicologia? Per quanto si voglia definire easy, soft, questa competenza, per quanto le si trovi nomi esotici (counselor, reflector, coach, ecc…), ciò mai autorizzerà a svolgere attività che – di fatto – sono contenute e tutelate dalla legge 56/89

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56 Commenti su "Il Counseling è dello Psicologo! Arriva il parere dell’Antitrust sulla posizione dell’Ordine Psicologi Piemonte"

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Dr.C.
Guest
Dr.C.
Apr 7, 2011 08:25

Alcuni giorni fa leggevo la sentenza del Tribunale di Roma riguardo il principio dell’esclusività nella prescrizione di una dieta come atto curativo di esclusiva del medico e pensavo “quando riusciremo, anche noi, a difendere la nostra Professione nelle sedi opportune?”.
Oggi, finalmente, una prima risposta grazie a tutti coloro che lavorano e credono nella Psicologia!
Prossimo impegno? Difendere la neuropsicologia (valutazione, diagnosi e riabilitazione) da tecnici, fisioterapisti e logopedisti!

Christian Giordano
Guest
Christian Giordano
Apr 7, 2011 12:08

Grazie della notizia, Nicola! Il tuo blog è sempre prezioso.
Come ha scritto il Dr.C, bisogna tutelare la professione nelle sedi adeguate (quando lo farà anche l’Ordine del Lazio?).
Parallelamente, però, bisogna passare alla fase B: promozione della nostra professionalità. A partire da una promozione interna: come sappiamo, gli stessi psicologi si autopercepiscono come inefficaci, poco specializzati… Insomma, noi stessi ci autosabotiamo perché (a differenza di counsellor, reflector etc.) pensiamo che in fondo, pur avendo studiato e praticato per anni, non “siamo nulla” professionalmente.

Beh, è ora di iniziare a diffondere una cultura vincente della nostra professione!

Dott. Sergio Sposato
Guest
Dott. Sergio Sposato
Apr 7, 2011 16:07
Lodevole iniziativa e altrettanto lodevole presa di posizione dell’Antitrust. La professione dello psicologo è continuamente sotto attacco da parte di figure “ambigue” che, senza aver sostenuto una formazione adeguata, anelano a ruoli professionali “tessuti” ad hoc per ogni situazione. A mio avviso ritengo che anche i consulenti del lavoro, qualora si occupino di orientamento professionale, insieme ai “selettori” formati dai ministeri per la selezione del personale in ambito pubblico, siano da annoverare tra coloro che esercitano abusivamente una professione per la quale non hanno né le risorse tecniche né un adeguato training professionale che consenta loro di operare. I corsi… Read more »
Tommaso Valleri
Guest
Apr 7, 2011 17:35

Nicola, suvvia…, pubblicala tutta la lettera dell’antitrust, poiché sai benissimo che si riferisce esclusivamente al rilievo sulla pubblicità ingannevole e sull’abuso di posizione dominante…

L’antitrust non ha certo detto che il counseling è dello psicologo ma che, testuali parole: “i fatti denunciati esulano dall’ambito delle proprie competenze”. L’antitrust ha cioè detto di non essere competente. Tutto qui.

Comunque a breve ci penseremo noi a pubblicarla integralmente, così magari facciamo informazione correttamente e ognuno si forma la propria opinione partendo da un fatto, non da una libera interpretazione.

Nicola Piccinini
Guest
Apr 7, 2011 18:09
Tommaso, suvvia… l’Assocounseling ha richiesto formalmente parere all’Antitrust su una serie di cose e l’Antitrust ha lasciato cadere nel vuoto sino all’ultima consonante, non avendo NULLA da eccepire all’iniziativa dell’OP Piemonte. Di fatto, il non avere nulla da eccepire significa anche che l’OP Piemonte ha sostenuto posizioni del tutto legittime e portato avanti una diffusione del tutto lecita. E questo a noi basta, ed anzi, vedremo di diffonderla come pratica! Il titolo ha una sua precisa dinamica, come del resto spesso accade nei siti web (vero?), nel testo dell’articolo si riporta una linea di ragionamento molto precisa e logica (almeno… Read more »
Stefano
Guest
Stefano
Apr 7, 2011 18:09

sono contento. Io credo che il prossimo passo da fare sia quello di chiedere con forza agli Ordini di diffidare gli psicologi che fanno formazione nell’ambito del counseling a non psicologi. saluti

Valentina Sciubba
Guest
Apr 7, 2011 19:22

Bene! ma penso dovremmo ottenere di più e precisamente un completo riordino della facoltà di Psicologia di modo che al termine di essa si possa a tutti gli effetti esercitare la Psicoterapia di Sostegno o Counseling che dir si voglia (ancora questa IPOCRISIA di chiamare “sostegno psicologico” ciò che dovrebbe più precisamente chiamarsi “TERAPIA di sostegno”????) ed inoltre dovrebbe essere VIETATA la possibilità di operare almeno ai cosiddetti counselors che non siano psicologi.
SVEGLIAMOCI!!!!

paola
Guest
Apr 7, 2011 20:32

Pongo a Nicola, la domanda che spesso fanno a me…
come potrà l’Ordine degli Psicologi far chiudere tutte le scuole di counselling (mi piace scritto all’anglosassone) e far disconoscere le centinaia di migliaia di counsellor che suddette scuole hanno sfornato?
Verrebbe fuori una rivoluzione, considerati i soldi che ciascuno di questi diplomati ha speso per prendere il titolo e per iscriversi ai vari registri professionali (nell’idea di essere tutelati).
Finirà alla solita maniera italiana: una sanatoria che li “salverà” tutti quanti, legittimandoli a continuare la professione.
O no???

chiara
Guest
chiara
Apr 7, 2011 21:00

Vorrei far presente che oltre a criticare il counseling è necessario criticare anche le scuole che li formano, che in una gran parte di casi sono le stesse scuole di psicoterapia. A me questo sembra un controsenso bello e buono, cioè, chi forma i couselor poi li critica? Perchè non cominciamo a fare casino contro quelle scuole che formano counselor facendovi entrare cani e porci per fare cassa? Perchè alla fin fine di questo si tratta

laura
Guest
laura
Apr 7, 2011 22:08
Laura. condiviso pienamente con Stefano , sono una psicologa e ritengo che gli Ordini dovrebbero diffidare gli psicologi che fanno formazione nell’ambito del counseling a non psicologi!!!!sono i primi ..i docenti psicologi di queste scuole che alimentano e generano aspettative improprie in chi si iscrive . é una vergogna !!!e poi ci lamentiamo perchè queste figure “ambigue” esercitano la professione dello psicologo nonostante non abbiano maturato competenze . e ricordiamo che i pazienti sono i primi a non capire e comprendere le differenze peraltro avendo loro un disagio di certo non andranno a chiedere i titoli di studio al loro… Read more »
Nicola Piccinini
Guest
Apr 8, 2011 06:38
@ Paola Personalmente non credo e neppure lo ritengo corretto che l’Ordine “faccia chiudere” Scuole o disconosca qualcuno. Non lo può e non lo deve fare. Ed allora come se ne esce? Oggi giorno, sempre più, il mercato è customer driven. Sono i clienti, con le loro scelte di acquisto, ad indirizzare le tendenze e gli sviluppi di mercato. Le Scuole che formano pseudoprofessionisti hanno spesso come clienti gli psicologi, e comunque sono all’80% scuole di psicoterapia quindi hanno molti colleghi psicologi. ECCO LA RISPOSTA: se i colleghi psicologi effettuassero “scelte di acquisto” critiche, in linea con la tutela dalla… Read more »
Andrea Benedetti
Guest
Andrea Benedetti
Apr 8, 2011 08:53

I formatori dei counselor sono gli psicologi, così come ne diventano i supervisori, quando i counselor si trovano in difficoltà, con così pochi strumenti, nel gestire la complessità e drammaticità della sofferenza psichica. Si perpetua così la catena di errori deontologici che provoca danni non solo alla professione, ma a tutte le persone coinvolte. E’ necessaria sicuramente più serietà nell’operato di ogni singolo professionista, così come sarebbe necessario l’intervento dell’ordine nazionale per normare una materia così delicata.

Patrizia Guarino
Guest
Patrizia Guarino
Apr 8, 2011 11:45
Gentile Dott. Piccini, studio psicologia e La disturbarbo per farLe 2 domande specifiche: 1) se l’antitrust ha rigettato la richiesta dell’Assocounseling e, come dice Lei, non l’ha fatto perché esula dalle proprie competenze ma perché era inammissibile (e quindi praticamente gli da torto), quali sono le conseguenze legali di questa presa di posizione? Significa che chi svolge l’attività di counselor ma non è uno psicologo è passibile di denuncia per esercizio abusivo della professione di Psicologo (che è un reato penale)? 2) Un laureato triennale in psicologia può fare counseling? Personalmente ho letto la definizione che l’Assocounseling ha autonomamente assegnato… Read more »
Nicola Piccinini
Guest
Apr 8, 2011 11:55
La posizione dell’Antitrust non decreta l’impossibilità di operare da parte di Counselor o, ancor meglio, di chi li forma. Decreta però la legittimità dell’azione dell’Ordine Psicologi Piemonte – CHE INVITO A LEGGERE PER INTERO – e quindi apre la strada anche alla possibilità di alimentare ulteriori iniziative di questo genere ed esportarle anche in altri Ordini regionali. Ad oggi chiunque, pure la mì nonna, può definirsi counselor ed anche senza iscriversi a qualche specifico Albo, proprio perché il famoso “riconoscimento” del CNEL è da intendersi proprio nel modo in cui loro stessi lo relativizzano ;o) In ultima analisi, quello che… Read more »
Patrizia Guarino
Guest
Patrizia Guarino
Apr 8, 2011 12:02

Grazie mille per la risposta.
Ora è più chiaro.

Cordiali saluti.

Christian Giordano
Guest
Christian Giordano
Apr 8, 2011 13:01
Ciao, Nicola, mentre leggevo il tuo articolo, mi sono chiesto: come mai si è generata e si mantiene questa anomalia? Io credo siano principalmente 3 i motivi: 1. la scarsissima formazione pratica universitaria che anche al superamento dell’EdS mette sul mercato professionisti che sulla carta possono utilizzare strumenti psicodiagnostici e fare sostegno/riabilitazione, ma in pratica l’hanno solo studiato teoricamente; 2. l’evanescenza giuridica della figura dello psicologo: la 56/89 fornisce etichette che andrebbero operazionalizzate, definendo in modo preciso cosa compete allo psicologo. Così si risolverebbe anche il problema dei confini tra intervento psicologico e intervento psicoterapeutico, anche quelli molto fumosi. Sospetto… Read more »
Silvia Negri
Guest
Silvia Negri
Apr 8, 2011 13:08
Non sono una counselor, nè una psicologa, ma una pedagogista, altra figura professionale senza albo nè ordine (e, per quanto mi riguarda, penso sia una fortuna). Non sono per nulla d’accordo con il post e con le azioni che l’OPL Lombardia in particolare sta ultimamente adottando come forma di difesa decisamente e inequivocabilmente corporativa. Purtroppo non so come aggiungere qui il file della lettera aperta che Giorgio Piccinino, Sociologo, psicologo, psicoterapeuta, analista transazionale certificato, partner Centro E. Berne di Milano ha scritto ai giovani psicologi, i cui contenuti trovo di una saggezza e un realismo purtroppo sempre più rari. Sono… Read more »
Nicola Piccinini
Guest
Apr 8, 2011 13:24

Sicuramente avrete modo di lettere la lettera del Dott. Piccinino, così come alcune riflessioni a riguardo del Dott. Piccinini. Vedi un pò tu le coincidenze ;)

Stavo già pensando ad un articolo in cui si rende noto ai colleghi quella lettera, il comunicato che il coordinamento Counselor ha fatto girare a Marzo ed altre comunicazioni del genere.

Quindi, Silvia, non preoccuparti che i giovani psicologi avranno modo di leggere :)

Grazie
Nicola

paola
Guest
Apr 8, 2011 15:13

@ Ciao Nicola,
la mia era, naturalmente, una provocazione.
Nemmeno io ritengo giusto, nè corretto che si chiudano le scuole, nè si disconosca nessuno che operi correttamente e nei limiti della legge.
Il problema sono gli “pseudoprofessionisti” che lavorano senza competense (e sono tantissimi, lo sai anche tu), che fanno danni a persone, a volte danni irreversibili.
E diciamocelo che gli ppsicologi che gestiscono queste scuole di counselling, coach & simili pensano solamente al guadagno facile e molto poco alla professionalità della formazione!
Concordo in pieno sulla sensibilizzazione dei clienti!
Grazie per la tua risposta :)

cristina dini
Guest
cristina dini
Apr 8, 2011 16:00
Caro Nicola, come ebbi a dire durante il periodo precedente alle elezioni per il rinnovo delle cariche, nelle liste che tu appoggiavi e che dicevi di votare, si potevano trovare colleghi che insegnavano a corsi per counsellor… allora eri daccordo? Io sono anche mediatrice e mi sento counsellor, così come sono fiorentina, italiana e cittadina del Mondo! Questo non toglie niente a nessuno… in altri paesi lo hanno già capito. In Italia, laddove arriva la politica si guasta qualcosa. Narcisismo? Paranoia? Bha, chissà… Forse bisognerebbe rifare tutti un “tuffo” nel sublime dell’immaginale, dove la Guerra è utile per arrivare al… Read more »
Angela
Guest
Angela
Apr 8, 2011 16:13

Sono contenta che qualcosa si sta muovendo, se c’è un iter formativo di anni in psicologia e psicoterapia significa, e io ne so qualcosa sono psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, che con la salute psicologica della gente non si gioca e non si specula, bisogna fare pulizia e chiarezza perchè molti Counsellor non psicologi non sanno neanche cosa significa e come funziona il mondo interno delle persone, ma specialmente il loro. Quindi il Counsellor é dello psicologo la mia risposta è Si……

Nicola Piccinini
Guest
Apr 8, 2011 16:54

Cristina… forse mi stai confondendo con qualcun altro ;)
Non ho mai sostenuto liste che non fossero di AltraPsicologia, di cui sono socio fondatore, e stai tranquilla che AP di realtà che formano counselor non ne ha mai appoggiate
Buona vita
Nicola

cristina
Guest
cristina
Apr 8, 2011 21:40
Nicola, è vero che l’età avanza e che sono “vittima” di venti anni di formazione come psicologa clinica, ma non credo che la mia memoria sia così compromessa! Se avessi tempo da perdere ricercherei i messaggi di posta elettronica… In ogni caso, poco importa. Credo che importante sarebbe arrivare dalla “rigidità” alla libertà! Come mi ha detto una cara amica psicologa di Edinburgo che ha fondato una scuola e tiene corsi per counsellor: “… ma questa è una sciocchezza! In UK e USA le competenze dello psicologo clinico e del counsellor sono ben diverse e definite”. Che la gioia sia… Read more »
Alessandro Wajido Rinaldi
Guest
Apr 9, 2011 09:03
Che le figure professionali nell’ambito del lavoro psicologico debbano essere tutelate perché trattasi di un campo delicatissimo è un conto, che si difenda a spada tratta la propria conventicola per motivi prettamente economici è un altro. Conosco fior di terapeuti non convenzionali, e pessimi psicologi che farebbero meglio a fare i gelatai, con tutto il rispetto. Per non parlare della rovina che diffondono intorno a sé decine di psichiatri (altra casta di intoccabili), forti del loro pezzo di carta, che propinano psicofarmaci a cuor leggero, spesso anche per tutta la vita, senza valutare i danni di quello che fanno. Come… Read more »
Christian Giordano
Guest
Christian Giordano
Apr 9, 2011 13:05
Cristina, prendo spunto dal tuo messaggio per avere un chiarimento: io ho studiato tecniche di counselling su diversi manuali, molti dei quali made in USA. Ma ancora una definizione e una distinzione così chiara dei ruoli dello psicologo e del counsellor non le ho trovate: in modo pragmatico, ci sono dei parametri concreti per distinguere le competenze? A parte la somministrazione/interpretazione dei test psicologici, cos’è che il counsellor non può fare e cosa può fare? Perché le uniche definizioni che ho trovato parlano genericamente di “strutture profonde” ma non si capisce in cosa un percorso di counselling sia differente da… Read more »
francesca zappalà
Guest
francesca zappalà
Apr 9, 2011 18:54
non si rischia di diventare come la “lobby dei medici”? non è forse vero che gli psicologi soffrono del fatto di essere considerati di seconda serie rispetto agli psichiatri? Quanti psicologi formati all’Università ci sono che fanno più danni che altro ? Sono tutti così bravi e corretti gli psicologi? Perché in altri paesi figure come il counselor, il naturopata, l’omeopata sono riconosciute? Se il corso di counseling di tre anni fosse universitario? Non tutte le persone hanno necessità di fare una psicoterapia Froidiana o Junghiana…. Oggi sempre di più da parte di molte persone, è richiesto un supporto temporaneo… Read more »
cristina
Guest
cristina
Apr 12, 2011 23:13
Il rischio è che diventi “la caccia alle streghe”… Come sempre qualcuno pagherà per tutti! senza contare che all’interno delle università ci sono docenti, psicologi e non, che organizzano master sulle cose più disparate. Ad esempio “Mediazione delle relazioni umane” all’interno della facoltà di scienze della formazione; poi aprono sportelli di ascolto tenuti dagli allievi. Come intenderanno muoversi gli ordini degli psicologi? Per quanto riguarda le competenze del counsellor, un tempo il counselling veniva presentato come: percorso di durata breve (10 incontri circa), con un obiettivo preciso (orientamento, supporto a certe situazioni)e poi sono stati proprio gli psicologi e gli… Read more »
Giorgio Bert
Guest
Giorgio Bert
Apr 14, 2011 10:04

Il counselling “psicologico” senza dubbio sì … Ma certo non il beautiful counselling né il counselling genetico né il counselling sanitario né il counselling filosofico… Il termine “counselling” ha una portata alquanto ampia e spazia attraverso competenze molto più vaste di quelle che può avere un singolo professionista.
Il counselling sistemico ad esempio riconsce radici pedagogiche, antropologiche narrative, filosofiche…. ma ssolutamente non psicologiche.

Marcello Carpini
Guest
Apr 17, 2011 21:12
Ciao Nicola, ciao a tutti. In qualità di psicologo “depotenziato” ma saldo, mi piacerebbe poter stimolare un dibattito che probabilmente è già causa persa. Ma sono un irriducibile ottimista e così… Ciò su cui vorrei porre l’attenzione riguarda i limiti enormi relativi alla possibilità concessa alla nostra professione di pubblicizzarsi. A mio avviso continuiamo a lottare contro i mulini a vento e non ci accorgiamo che non sono draghi quelli cui facciamo la guerra… A mio avviso stiamo facendo una lotta destinata, così com’è, alla sconfitta. Cosa dire a tutte quelle “scuole” che sostengono che il counseling è un modo… Read more »
Leonardo Evangelista
Guest
Leonardo Evangelista
Apr 19, 2011 11:54

Ciao Nicola,

condivido la tua azione contro l’abusivismo. Quello che mi sorprende è che fra gli iscritti e negli organi dirigenti di Assocounseling, l’associazione che ha inviato il ricorso all’antitrust, compaiono psicologi. Credo che gli ordini regionali dovrebbero attivare azioni di censura e eventualmente di espulsione di quegli psicologi che promuovono quello che a mio parere è un esercizio abusivo della professione di psicologo. Fammi sapere che ne pensi e se intendi attivare azioni in questa direzione.

Ciao,

domenico
Guest
domenico
May 4, 2011 23:32

Perdonate la costruttiva provocazione, vi chiedo un favore, sareste così gentili da indicarmi il vostro concetto di TERAPIA?
Credo che sia alla base di ogni parola che ho letto in questo sito
Grazie

taty
Guest
taty
Aug 19, 2011 15:34
salve a tutti, interessanti tutta la discussione sul counseling…una domanda mi sorge spontanea…ma parlate di counseling o coaching???io sono sociologa, mediatrice familiare e counselor…ho seguito il corso da mediatrice familiare all’università diretto dall’AIMEF…mi hanno insegnato nei due anni di corso che essere mediatori familiari è REQUISITO FONDAMENTALE per poi accedere al corso biennale di counseling…mi hanno inoltre insegnato che sia la mediazione che il counseling sono attività che non possono essere(aggiungo ovviamente) svolte da un singolo professionista ma da più professionalità( sociologo,psicologo,assistente sociale,avvocato…)in team…negli ultimi anni mi trovo sempre di più a contatto con mediatori e counselor che svolgono la… Read more »
Christian Giordano
Guest
Christian Giordano
Aug 19, 2011 17:44
Taty, non c’è nessun iter obbligatorio per diventare counsellor (o coach). Chiunque può scrivere nel proprio curriculum o sui biglietti da visita di essere counsellor o coach. Si possono fare scuole quadriennali, corsi di 2 giorni o anche nessun corso. Riguardo alla mediazione, ora è prevista per legge una formazione obbligatoria per i mediatori civili. Ma non è scritto da nessuna parte che per fare il counsellor sia necessario fare prima mediazione familiare. Riguardo alla collaborazione con altre figure professionali, non si capisce perché un counsellor dovrebbe lavorare in team con uno psicologo, dal momento che lo psicologo è esso… Read more »
Silvana Quadrino
Guest
Silvana Quadrino
Sep 2, 2011 07:01
La posizione di Christian mi sembra semplificatoria: se fosse così non sarebbero ancora attive commissioni presso vari ministeri ( ad esempio presso il Ministero della Sanità, che delibererà in settembre in merito) per definire in modo serio la questione: bisogna tenere conto della realtà europea, che riconosce la figura del counsellor e ne individua le caratteristiche sia a livello di formazione che di obblighi etici e deontologici, e anche di ciò che accade nella realtà, dove la figura del counsellor ( formato, aggiornato e supervisionato in modo accurato) si dimostra di estrema utilità proprio in affiancamento con lo psicologo: parlo… Read more »
Giorgio Bert
Guest
Giorgio Bert
Sep 2, 2011 08:40
Non è un po’ una battaglia inutile? Mi ricorda l’altrettanto inutile guerra dei medici contro gli psicoterapeuti non medici, ovviamente fallita: sono un vecchio medico (non psico né cousellor) e quell’opposizione mi sembrava già allora stupida… Vogliamo ripetere quell’errore? I counsellor esistono altrove, sia pure con caratteristiche diverse da nazione a nazione; esistono e operano qui anche in contesti istituzionali: ho avuto modo di constatarne l’utilità; e comunque prima o poi avranno un ruolo formalizzato e riconosciuto. In linea di principio poi, mi sembra brutto svalutare in blocco un’altra professione: conosco scuole di counelling serissime e scuole di psicoterapia del… Read more »
paola
Guest
Sep 2, 2011 09:29
Più leggo gli interventi alla discussione che si susseguono di volta in volta e più, sinceramente, mi sento stupida. Ma com’è possibile non tenere conto che, per quanto nessuna corso di laurea sia perfetto e che ognuno di noi recepisce le informazioni in maniera diversa, un “non laureato” in psicologia non può raggiungere le competenze e la professionalità necessarie per lavorare con coscienza con le persone seguendo un corso biennale (quando lo è)? Per la mia esperienza spesso i counsellor non sono laureati (hanno soltanto un diploma di maturità di qualche tipo) e se lo sono, lo sono in qualunque… Read more »
Christian Giordano
Guest
Christian Giordano
Sep 2, 2011 13:13
Silvana, è chiaro che non basta aver fatto medicina per essere un buon medico o aver fatto un corso di idraulica per essere un buon idraulico. Penso però che tu abbia le idee un po’ confuse riguardo alla professione di psicologo. Quando scrivi: “parlo ad esempio di ambiti sanitari,nei quali la presenza del counsellor facilita la comunicazione fra sanitari e pazienti senza sostituire l’intervento, quando necessario, dello psicologo” temo che anche tu confonda lo psicoterapeuta con lo psicologo. Nel tuo sito infatti parli del counselling come “non psicoterapia” e affermi che “In alcuni casi gli incontri di counselling consentono al… Read more »
Silvana Quadrino
Guest
Silvana Quadrino
Sep 2, 2011 17:02
@Christian: il dibattito è quasi senza uscita, perchè il senso che ciascuno di noi dà alle parole non è lo stesso, e forse è inevitabuile che sia così. Da anni ho in supervisione(come psicoterapeuta) psicologi giovani e meno giovani, e ti assicuro che conosco il lavoro dello psicologo non psicoterapeuta e le sue difficoltà. Proprio per questo 25 anni fa ho cominciato a riflettere sulla impossibilità di offrire la stessa risposta (intervento psicologico) a persone che cercavano (in quel momento) un intervento diverso: ti parlo ad esempio delle esigenze di genitori di bambini con disabilità, che spesso sono bloccati sugli… Read more »
Christian Giordano
Guest
Christian Giordano
Sep 2, 2011 23:34
@Silvana: probabilmente in questi 25 anni hai avuto la sfortuna di incontrare psicologi poco formati. A me sorprende leggere che la formazione del counsellor(almeno nel caso di scuole serie) è basata sulle scienze umane, sulla pedagogia degli adulti, sulla linguistica e anche sulla psicologia . Mi sorprende per 2 motivi: il primo è che anche il corso di laurea che ho frequentato io aveva le stesse aree formative (più alcune altre). Io ho imparato le teorie e le tecniche di comunicazione (Bandler&Grinder, Ivey&Ivey etc.) e le teorie e le tecniche di colloquio (Egan, Gestalt, AT etc.) durante i 5 anni… Read more »
Silvana Quadrino
Guest
Silvana Quadrino
Sep 3, 2011 17:54
@Christian Mi piace lo scambio, dimostra che ci sono persone su cui si può davvero dialogare al di là delle rivendicazioni meschine. Guarda che su moltissime cose la pensiamo allo stesso modo, ma se io ho avuto la “sfortuna” di incontrare psicologi non preparati ( ti assicuro che il campione è assolutamente casuale, chi viene o è venuto in supervisione da me mi incontra nei corsi di formazione nelle ASL, nei Consorzi, nei SERT e mi chiede onestamente e sinceramente aiuto perchè non si sente preparato e sa di poter fare danni: li apprezzo e li stimo per questo)tu hai… Read more »
paola
Guest
Sep 3, 2011 22:42
Io sono davvero interdetta… “[…] mandare un neo disoccupato disperato dallo psicologo è impossibile. Dopo qualche colloquio con il counsellor l’adesione agli invii è altissima”… Ma come sarebbe che dopo qualche colloquio con il counsellor l’adesione aglil invii è altissima? Non sarà che dobbiamo ridefinire la figura dello psicologo? Magari far capire alle persone che lo psicologo (e lo psicoterapeuta), non sono i “medici dei pazzi” come si pensava un tempo? E’ gravissimo che una psicologa/psicoterapeuta dichiari queste cose, sta remando contro la categoria. E’ come dire che un insegnante con un po’ di formazione “specifica” può andare a fare… Read more »
muffa
Guest
muffa
Sep 5, 2011 10:46

Mah, purtroppo è meglio se si comincia a comportarsi da corporazione, proteggere noi che hanno fatto un percorso di studio lungo e poco apprezzato. Si deve inizziare in primis con le università, che formano più psicologi che il mercato è capace di assorbire. Bisognia premere perchè ci sia per legge una presenza di psicologi in tutte le ospitali, e bisognia cominciare a pensare i requisiti necessari se si vuole lavorare in ambito di cura.
Scrivo questo da un laureando incavolato che ha scappato all’estero in cerca di lavoro.

maria
Guest
maria
Sep 6, 2011 17:32
Bah! Io sono basita! Ma di cosa stiamo parlando? Lo sappiamo tutti cosa fanno i counselors. E a me non sta bene per niente sapere che chiunque possa fare il mio mestiere senza titoli e non mi sta bene sapere che alcuni nostri colleghi, solo ed unicamente per riempire le loro tasche, facciano corsi di questo genere a persone che non sanno niente di psicologia. Non gli è chiaro il punto che il solo insegnare l’uso di strumenti psicologici a chicchessia è già una violazione? E allora??? Cosa sono tutte queste sviolinate sui counselors più bravi o meno bravi degli… Read more »
Christian Giordano
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Christian Giordano
Sep 7, 2011 10:31

Silvana, quello che continuo a non capire è:
perché se lo psicologo non è capace di comunicare con i clienti si deve inventare una figura “terza” come il counsellor?

Ci sono psicologi incapaci di promuovere il benessere psicologico. Non per questo si sente l’esigenza di “benessering”.
Ci sono molti psicologi che non sanno fare psicodiagnosi. Ne conosco parecchi. Non per questo si istituiscono scuole di “psicodiagnoster”.

Ma sono certo che se la legge non lo impedisse, spunterebbero ovunque costosissime scuole di “psicodiagnostering” come funghi. Aperte a tutti, ovviamente. C’è spazio per tutti, no?

F,
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F,
Sep 7, 2011 20:20

Bene. Ora aspettiamo giusto che si rimangino tutto o che finisca tutto in un “Nulla di fatto”. Tanto funziona così qui, no?
Disfattista?
Ok, sì. Dunque: cosa fare?

Silvana Quadrino
Guest
Silvana Quadrino
Sep 7, 2011 22:40
Dopo l’esplosione di livore che ho provocato, faccio un ultimo tentativo di chiarire il senso del mio lavoro di formazione al counselling, anche utilizzando alcune cose scritte in risposta alle mie note. 1- Se la gente continua a credere che lo psicologo è il medico dei matti la colpa non è dei counsellor; è della scarsa preparazione fornita agli psicologi, e della conseguente difficoltà che incontra lo psicologo a adeguare i suoi interventi alla richiesta di persone che sono infastidite, spaventate, disturbate da un linguaggio troppo “psico” in un momento della loro vita in cui sentono l’esigenza di un approccio… Read more »
Christian Giordano
Guest
Christian Giordano
Sep 8, 2011 12:49
Siccome la gente vede lo psicoterapeuta come un “medico dei pazzi” e ci sono psicoterapeuti incapaci di adattare al cliente il proprio linguaggio e la propria metodologia di intervento, allora promuoviamo una figura alternativa. Insegniamogli 3-4 tecniche di base, facciamogli un riassunto della formazione decennale che ha uno psicoterapeuta e mandiamolo a svolgere il lavoro che la legge prevede sia svolto dagli psicoterapeuti, con l’unica raccomandazione di non dire mai la parola “psicoterapia”. Mi sembra un’ottima idea. Ah già, che sbadato: questa figura esiste già. Si chiama counsellor. Al di là dell’umorismo, Silvana, penso che hai centrato il punto: formiamo… Read more »
paola
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Sep 8, 2011 15:14
Una domanda s Silvana…perchè hai fatto la psicologa/psicoterapeuta e hai studiato tanto, se ti bastava essere counsellor (ah già forse ai tuoi/nostri tempi non era ancora stata inventata. Che peccato! Hai studiato tanti anni inutilmente e ti sei formata in cose altrettanto inutili, giacchè ora ci vogliono personaggi che non parlino in linguaggio tecnico, che non siano “competenti in materia”, per essere accettati dai pazienti (ops, scusa, clienti), perchè lo psicologo non è adatto ad approcciarli. Chritian, hai diimenticato i cartomanti. Lo sai che la gente spende centinaia di migliaia di euro per andare a farsi leggere la meno e… Read more »
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